{"id":80,"date":"2013-06-20T09:44:48","date_gmt":"2013-06-20T09:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/?p=80"},"modified":"2013-06-20T12:18:10","modified_gmt":"2013-06-20T12:18:10","slug":"mac-pro-e-espandibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/2013\/06\/mac-pro-e-espandibile\/","title":{"rendered":"Mac Pro \u00e8 espandibile"},"content":{"rendered":"<p><em>Avete presente quel gruppo di persone che agognavano la presentazione della nuova workstation targata Apple? Diamine, sono tra quelli!<\/em><\/p>\n<p>L\u2019anticipazione che Phil Schiller ha riservato ai seimila sviluppatori presenti al <strong>WWDC 2013<\/strong> (io osservavo dallo spioncino di Internet come molti altri) sta ancora risuonandomi in testa. Due pareri personali: me lo aspettavo simile e mi sembra ben realizzato.<\/p>\n<p>La <strong>forma<\/strong> mi ha stupito in senso di design perch\u00e9, come schiettamente chiosato da Schiller: <em>\u00ab[Apple] non innova, un par di palle!<\/em>\u00bb<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_78\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-78\" class=\"size-full wp-image-78\" alt=\"MacPro2013_650\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/MacPro2013_650.jpg?resize=300%2C315\" width=\"300\" height=\"315\" \/><p id=\"caption-attachment-78\" class=\"wp-caption-text\">Il design rivoluzionario del nuovo Mac Pro<\/p><\/div>\n<p>Mi aspettavo qualcosa di simile perch\u00e9 il trend \u00e8 evidente. Tutti i produttori partono da basi comuni di componenti interni, ed in qualche misura anche di materiali. Tutti tentano la copia ma pochi la concretizzano. Apple ha due principali punti di forza che distinguono il proprio hardware da quello della concorrenza: la qualit\u00e0 del design a la miniaturizzazione dei componenti.<\/p>\n<p>Immaginavo dunque un Mac Pro bellissimo a vedersi (quello non pi\u00f9 in vendita \u00e8 migliore rispetto alla tipica workstation, ma non basta, non nel 2013) e decisamente pi\u00f9 piccolo. Cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Le <strong>critiche<\/strong> intorno al Mac Pro sono fioccate. Mi sarei sconvolto del contrario. Quella che mi sento di condividere meno di altre \u00e8 la mancanza di espandibilit\u00e0. <em>Il Mac Pro -\u00e8- espandibile!<\/em><\/p>\n<p>L\u2019utente distratto o troppo focalizzato su <strong>panorama odierno<\/strong> ragiona da smanettone dei primi anni duemila. Che significa \u201cespandibile\u201d?<\/p>\n<ul>\n<li>Case enorme<\/li>\n<li>Molte baie per dispositivi da 3,5&#8243;<\/li>\n<li>Tutti i (o tanti?) componenti interni sostituibili<\/li>\n<li>Componenti interni compatibili con il mercato tradizionale<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per carit\u00e0, non c\u2019\u00e8 nulla di male a pensarla cos\u00ec, ma se c\u2019\u00e8 una cosa alla quale Apple ci ha abituati \u00e8 guardare avanti. Non pensare allo <em>status quo<\/em> e ragionare in termini di <strong>funzione<\/strong>, prima che di forma.<\/p>\n<p>Tanto spazio permette di inserire molte \u201ccose\u201d e di poterci metter le mani facilmente. Quali sono i prodotti enormi e spaziosi che Apple ha sfornato negli ultimi anni? Nessuno.<\/p>\n<p>Non sappiamo ancora con certezza quali componenti saranno sostituibili. Qualcuno lo sar\u00e0 data la connotazione professionale. L\u2019eredit\u00e0 di Steve viene ripresa nella nuova iterazione di workstation, motivo per cui torniamo verso le origini della <em><strong>black box<\/strong><\/em>, dopo tutto \u00e8 nero, no?<\/p>\n<p>Quanto questa caratteristica rappresenti un limite per il mondo professionale \u00e8 tutto da discutere. Gli utenti Pro non smaniano per il <strong>cambiamento<\/strong>. Sostituire un componente fondamentale \u00e8 un rischio implicito di interruzione del lavoro, ed il lavoro \u00e8 pane.<\/p>\n<p>Queste macchine sono fatte per durare anni. Nel corso della propria vita vedranno ben <strong>pochi stravolgimenti<\/strong> nel propri componenti essenziali. Potremo cambiare le schede video, tra tre anni, autonomamente o tramite un centro di assistenza? Con il costo elevatissimo che incider\u00e0 sull\u2019operazione, far\u00e0 tanta differenza? L\u2019aumento determinante di produttivit\u00e0 della principale macchina da lavoro pu\u00f2 essere giustificato da una piccola perdita di tempo in pi\u00f9 rispetto alle logiche tradizionali? Per me, serenamente, s\u00ec.<\/p>\n<p>La logica di Apple \u00e8 stata quella di ridurre la macchina alla forma <strong>essenziale<\/strong>, in tutto. Nessuno componente presente \u00e8 ulteriormente sacrificabile. E\u2019 stato esternalizzato tutto quello che vada a definire le esigenze specifiche degli utenti di nicchia, per quanto si possa definire la <em>nicchia di una nicchia<\/em>. Non senza offrire le connessioni necessarie, e sono tante.<\/p>\n<div id=\"attachment_84\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption alignright\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-84\" class=\"size-full wp-image-84\" alt=\"Logo Thunderbolt\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/thunderbolt-logo.png?resize=205%2C194\" width=\"205\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/thunderbolt-logo.png?w=410&amp;ssl=1 410w, https:\/\/i0.wp.com\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/thunderbolt-logo.png?resize=300%2C283&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><p id=\"caption-attachment-84\" class=\"wp-caption-text\">Logo Thunderbolt<\/p><\/div>\n<p>Apple scommette con forza su <em><strong>Thunderbolt<\/strong> (2)<\/em>. La seconda iterazione lancia due messaggi. Lo standard non \u00e8 morto ed Intel (lei almeno) ci crede ancora. Superato questo scoglio la strada \u00e8 in discesa. Meglio, la strada continua. Il futuro stesso del Mac Pro \u00e8 legato a doppio filo con le porte di espansione.<\/p>\n<p>Parlando del futuro auspicato, vedo una maggior <strong>diffusione di dispositivi<\/strong> Thunderbolt. Di tutti i tipi.<\/p>\n<p>Il Mac Pro, di fabbrica (U.S.A.), ha una memoria SSD da 512 GB? Saranno prodotte torrette simili al computer stesso in grado di ospitare 4\u20136 dischi meccanici da 3 o 4 TB l\u2019uno. Non bastano? Ovvio, li montiamo in cascata. <em>Esterni<\/em>.<\/p>\n<p>Non abbiamo slot PCI\/PCI-E per l\u2019aggiunta di una particolare scheda di espansione audio\/video? <em>Esterna.<\/em><\/p>\n<p>Servono quattro masterizzatori Blu-Ray per le necessit\u00e0 dello studio di montaggio? <em>Esterni<\/em>.<\/p>\n<p>Per la maggior parte degli utenti sar\u00e0 sufficiente una connessione iSCSI tramite cavo Ethernet ed accedere cos\u00ec a molto spazio e nessun ingombro. Anche l\u2019ingombro \u00e8 esternalizzabile, del resto.<\/p>\n<p>Sembrano discorsi da niente, ma cos\u00ec facendo aprono le porte a tutti quei <em><strong>Power Users<\/strong><\/em> che da anni attendono un prodotto potente ed innovativo senza un pannello LCD incollato sopra. Trovato un coniuge che approvi il vecchio Mac \u201ccassone\u201d Pro negli spazi ristretti di casa vostra? Tenetelo stretto. Con un ottavo del volume rispetto alla precedente versione rischierete il divorzio per la sola cifra ingente dell\u2019acquisto. Dovendo proprio rischiare, che non sia, vedi sopra, per lo stupido <strong>ingombro<\/strong>.<\/p>\n<p>Si intuisce lo schema delle cose. Il Mac Pro \u00e8 un cilindro intorno al quale andr\u00e0 logicamente e fisicamente a crearsi la postazione di lavoro dello specifico professionista.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che con questa proliferazione di <strong>modularit\u00e0<\/strong> hardware non venga trascinata un\u2019ondata di innovazione anche nel mondo del design di <em>iScrivanie<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete presente quel gruppo di persone che agognavano la presentazione della nuova workstation targata Apple? Diamine, sono tra quelli! L\u2019anticipazione che Phil Schiller ha riservato ai seimila sviluppatori presenti al WWDC 2013 (io osservavo dallo spioncino di Internet come molti altri) sta ancora risuonandomi in testa. 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