{"id":244,"date":"2014-06-29T15:59:31","date_gmt":"2014-06-29T15:59:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/?p=244"},"modified":"2014-06-29T16:03:41","modified_gmt":"2014-06-29T16:03:41","slug":"catalogo-di-lightroom-la-dieta-cronologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/2014\/06\/catalogo-di-lightroom-la-dieta-cronologica\/","title":{"rendered":"Catalogo di Lightroom: la dieta cronologica"},"content":{"rendered":"<p>Il vostro prezioso Catalogo ha raggiunto dimensioni considerevoli. Anni di importazioni, organizzazioni e sviluppo lo avranno reso forse un po\u2019 troppo lento per l\u2019uso. La durata del processo di backup \u00e8 ormai tale da disincentivarvi ad eseguirlo.<\/p>\n<p>Bene, con l\u2019estate alle porte mettete a dieta anche Lightroom. Vediamo come.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 id=\"premessa\">Premessa<\/h2>\n<p>Non giriamoci intorno. L\u2019unica strategia concreta per ridurre la dimensione del Catalogo senza rinunciare ad alcuna funzionalit\u00e0 \u00e8 quello di abbassare il numero di scatti presenti. Far fronte al compito pi\u00f9 difficile per un fotografo: liberarsi di parte della propria produzione.<\/p>\n<p>Non sarebbe per\u00f2 necessario aggiungere un post alla <em>blogosfera<\/em> per sottolineare un approccio tanto scontato.<\/p>\n<p>Prendo spunto da un suggerimento tanto semplice quando efficace, proposto dallo sviluppatore Jeffrey Friedl, autore di <a href=\"http:\/\/regex.info\/blog\/lightroom-goodies\">straordinari plugin per Lightroom<\/a>. Leggete l\u2019articolo fino in fondo, soprattutto se diffidenti.<\/p>\n<h2 id=\"cronologiadisviluppo\">Cronologia di Sviluppo<\/h2>\n<p>Non smetto mai di elogiare Lightroom rispetto al fratello Photoshop per la persistenza della cronologia nel modulo Sviluppo.<\/p>\n<p>Apro uno degli scatti modificati nel lontano 2007: posso ripercorrere passo dopo passo tutte le azioni eseguite per arrivare alla versione finale. Dopo sette anni nulla \u00e8 andato perso. Posso tornare indietro e, nel suo piccolo, modificare la storia.<\/p>\n<p>Sbalorditivo, non trovate?<\/p>\n<h4 id=\"storia\">Storia<\/h4>\n<p>S\u00ec lo so, in Lightroom la <em>Cronologia<\/em> \u00e8 chiamata \u201c<strong><em>Storia<\/em><\/strong>\u201d, ma non trattando di letteratura romanzesca preferisco una traduzione pi\u00f9 azzeccata.<\/p>\n<h3 id=\"ilprezzodellacompletezza\">Il prezzo della completezza<\/h3>\n<p>Appare evidente a tutti che la comodit\u00e0 abbia un costo. Nel dietro le quinte, infatti, Lightroom salva ogni singolo passo compiuto dall\u2019utente sotto forma di informazioni testuali immagazzinate in quel database rappresentato dal Catalogo.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 si tratta del semplice aumento di cursori\u2014quali <em>Esposizione<\/em>\u2014il male \u00e8 minore. Una manciata di byte. Il discorso cambia nel caso di modifiche complesse quali la correzione locale con pennello: tratti e cancellature.<\/p>\n<p>Ogni singolo gesto viene tradotto in un complesso sistema di coordinate, di dimensione del pennello, di morbidezza e opacit\u00e0. Idem per la gomma. Sommate il numero di volte che tornate sui vostri passi per modificare una correzione locale e moltiplicate per il numero di foto sviluppate in tal senso. Una discreta mole di dati.<\/p>\n<h2 id=\"pennellocorrettivo:strumentodaevitare\">Pennello correttivo: strumento da evitare?<\/h2>\n<p>Non intendo creare allarmismi. La correzione locale \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 potenti di Lightroom. Di fatto rappresenta il maggior punto di forza per coloro i quali non riescano a rinunciare totalmente alle capacit\u00e0 di Photoshop. Lo uso spesso e vi consiglio di far altrettanto.<\/p>\n<p>Lightroom \u00e8 e resta <em>lo<\/em> strumento con cui gestire la vostra intera opera fotografica. Se una foto richiede lavori di precisione in specifici punti avete il dovere morale di <em>sprecare<\/em> byte nella ricerca dello sviluppo migliore.<\/p>\n<p>Piuttosto, come ho avuto modo di accennare in <em><a href=\"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/lightroom-5-tutte-le-novita\/\">\u201cLightroom 5: Guida completa di tutte le novit\u00e0\u201d<\/a><\/em>, talvolta \u00e8 possibile sfruttare strumenti alternativi molto meno dispendiosi, quali il <em>Filtro radiale<\/em> (v. paragrafo 4.2.1).<\/p>\n<p>L\u2019Arte prima dell\u2019Informatica. Non compromettete un ottimo risultato per un modesto risparmio di spazio su disco.<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Visione minimalista su spiaggia. Mi pare appropriata.\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cl.ly\/image\/3S0L0D3U0I1I\/131229%20-%20NIKON%20D300%20-%206233.jpg\" \/><figcaption>Visione minimalista su spiaggia. Mi pare appropriata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"cancellareilpassato\">Cancellare il passato<\/h2>\n<p>Il titolo ha un suono preoccupante, ma non \u00e8 cos\u00ec. Proveremo insieme a ridurre questa mole di informazioni per riportare il catalogo a dimensione ridotta, pi\u00f9 gestibile.<\/p>\n<h3 id=\"backup\">Backup<\/h3>\n<p>Avete presente quelle guide che cominciano con l\u2019avvertenza di salvare tutto prima di iniziare? Questa \u00e8 una di quelle!<\/p>\n<p>Se non eseguite pi\u00f9 un backup da settimane o mesi fatelo oggi. Adesso pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario. Non tanto o solo per il rischio di causare danni (che esiste sempre), quanto perch\u00e9 semplicemente il risultato finale potrebbe piacervi meno del punto di partenza. Cronometrate la durata del processo.<\/p>\n<p>Senza un backup non c\u2019\u00e8 via di ritorno.<\/p>\n<p>Comprimete la cartella del backup come archivio Zip o simile. Dategli un nome evocativo e salvatelo da parte, al di fuori del normale flusso di backup automatici.<\/p>\n<h3 id=\"istantaneeperlemigliori\">Istantanee per le migliori<\/h3>\n<p>Questo processo dovrebbe essere obbligatorio per qualunque utente avanzato di Lightroom. Anzi, per qualunque persona abbia davvero a cuore i propri scatti migliori. Lo considero opzionale perch\u00e9 pu\u00f2 essere un compito molto oneroso per chi non se ne sia mai occupato prima, e perch\u00e9 non assolutamente necessario in questo caso.<\/p>\n<p>Prendete tutte le foto del vostro portfolio e create <strong>istantanee<\/strong> per tutte le fasi salienti del processo di sviluppo. Nel caso pi\u00f9 semplice si tratta del solo punto di arrivo, ma nulla vieta di congelare nel tempo pi\u00f9 fasi di sviluppo delicate o versioni alternative ottimizzate per un particolare dispositivo, uso o stampa.<\/p>\n<p>Aprite la foto nel modulo di Sviluppo, premete <strong>Cmd+N<\/strong> e inserite un nome. Quando scelgo semplicemente di congelare la versione finale di uno scatto, il nome \u00e8 \u201c<em>Finale PV[versione]<\/em>\u201d, che con Lightroom 5 si traduce in \u201c<em>Finale PV2012<\/em>\u201d. \u00c8 importante inserire la versione di processo di sviluppo perch\u00e9 vengo sempre trascinato da una curiosit\u00e0 irrefrenabile quando Adobe ci regala una nuova versione di Processo. Meglio tenersi un piano di emergenza.<\/p>\n<p>Le istantanee rappresentano dunque uno strumento formidabile: modificate per errore una foto andando a sincronizzare lo sviluppo di uno scatto sbagliato e, semplicemente cliccando sul nome del salvataggio, potrete ripristinare tutte le impostazioni.<\/p>\n<h3 id=\"eliminarelacronologiadisviluppo\">Eliminare la cronologia di sviluppo<\/h3>\n<p>Per l\u2019ultima volta accertatevi di aver messo da parte il backup e di aver creato quante pi\u00f9 istantanee possibili.<\/p>\n<p>Dal modulo Libreria cliccate in alto a sinistra sulla voce <em>\u201cTutte le foto\u201d<\/em> del pannello Catalogo, e selezionatele (<strong>Cmd+A<\/strong>). Un respiro profondo.<\/p>\n<p>Cliccate su <em>Sviluppo &gt; Cancella storia\u2026<\/em> per rimuovere tutta la cronologia delle foto selezionate (tutte).<\/p>\n<h3 id=\"ottimizzazionecatalogo\">Ottimizzazione catalogo<\/h3>\n<p>Per rendere effettive le modifiche e, soprattutto, efficace la riduzione dello spazio, fate clic su <em>File &gt; Ottimizza catalogo\u2026<\/em>. Sar\u00e0 lanciato il processo di pulizia del database. Tutte le informazioni non pi\u00f9 necessarie verranno scartate.<\/p>\n<p>Riavviate Lightroom per completare il lavoro.<\/p>\n<h2 id=\"laprovacostume\">La prova costume<\/h2>\n<p>Ottimo. Se tutto va bene Lightroom si sar\u00e0 ripartito caricando la nuova versione alleggerita del Catalogo. Se qualcosa fosse andato storto o se fosse apparso un messaggio di catalogo corrotto, estraete l\u2019archivio del backup creato in partenza e riaprite il vecchio catalogo. Indolore.<\/p>\n<h3 id=\"lunicosvantaggio\">L\u2019unico svantaggio<\/h3>\n<p>Aprite una qualunque delle vostre foto migliori, una di quelle sulle quali avete passato ore nel modulo Sviluppo. Scorrete in basso a sinistra la cronologia. Vuota!<\/p>\n<p>Se vi sentite persi concedetevi qualche momento di riflessione. Ponderate su quanto per voi sia davvero necessario mantenere traccia di tutti i passaggi, rispetto al solo prodotto finito che non \u00e8 stato minimamente alterato.<\/p>\n<p>Se il disagio non cala fermatevi subito e ripristinate il catalogo precedente. In caso contrario proseguiamo analizzando gli aspetti positivi.<\/p>\n<h3 id=\"maggiorevelocit\u00e0diaperturaeuso\">Maggiore velocit\u00e0 di apertura e uso<\/h3>\n<p>Caricare un database pi\u00f9 piccolo richiede meno tempo. Questo vale sia all\u2019avvio di Lightroom che nell\u2019uso pratico. Non \u00e8 possibile quantificare precisamente il guadagno e, probabilmente, alcuni di voi non lo percepiranno neppure. Dipende molto da caso a caso.<\/p>\n<h3 id=\"risparmiodispaziosudisco\">Risparmio di spazio su disco<\/h3>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nulla di male nel conservare gli scatti su disco esterno, ma il Catalogo deve risiedere assolutamente sul computer stesso per garantire buone prestazioni. Se anche voi come me siete abituati a lottare con soli 256 GB di spazio su SSD, qualche gigabyte risparmiato non pu\u00f2 che giovare. Dalle analisi interne che abbiamo condotto le <strong>riduzioni<\/strong> sono comprese <strong>tra il 20\u201360%<\/strong>.<\/p>\n<p>Attenzione: andiamo ad interagire con il solo Catalogo propriamente detto, non con tutto quell\u2019insieme di dati che Lightroom crea per migliorare l\u2019esperienza utente quali cache ed anteprime, e che quasi certamente rappresentano la maggior quantit\u00e0 di informazioni.<\/p>\n<h3 id=\"duratadelprocessodibackup\">Durata del processo di backup<\/h3>\n<p>Adesso che siete ragionevolmente sicuri della buona riuscita del processo create nuovamente un backup del catalogo, e ancora una volta cronometrate l\u2019attesa. Sicuramente noterete una buona riduzione sui tempi. Che poi questa sia sufficiente a spingere i pi\u00f9 pigri a eseguire backup con maggior frequenza dipende dai casi.<\/p>\n<p>Comprimete nuovamente il backup in un archivio Zip: anche questo dovrebbe essere sensibilmente ridotto rispetto alla versione precedente.<\/p>\n<h2 id=\"conclusioni\">Conclusioni<\/h2>\n<p>Congratulazioni. Avete allungato la vita del Catalogo e del computer che con fatica lo masticava ogni giorno.<\/p>\n<p>Se tuttavia siete tra quelli che hanno desistito o che, non fidandosi, non hanno provato, vi suggerisco un compromesso.<\/p>\n<h3 id=\"lariduzionedipareto\">La riduzione di Pareto<\/h3>\n<p>Nessuno vi obbliga a rinunciare a tutta la cronologia di Sviluppo. Se come la maggior parte degli utenti la stragrande maggioranza degli scatti ha una valutazione medio-bassa (in caso contrario, i miei complimenti), anzich\u00e9 selezionare tutti gli scatti, cliccate sempre su <em>\u201cTutte le foto\u201d<\/em> del pannello Catalogo, applicate poi un filtro Libreria del tipo \u201cminore o uguale a <em>tot<\/em> stelle\u201d (nel mio caso 3), e solo allora selezionate tutti gli scatti visibili.<\/p>\n<p>La riduzione di spazio sar\u00e0 simile a quella globale, ma avrete mantenuto la cronologia per gli scatti migliori, andando a ridurre la massa di minor pregio secondo una sorta di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Principio_di_Pareto\">Principio di Pareto<\/a>.<\/p>\n<h3 id=\"persoliesperti\">Per soli esperti<\/h3>\n<p>Ai pi\u00f9 navigati posso consigliare un approccio adottato in prima persona. Si basa su un flusso di lavoro semiautomatizzato fortemente influenzato dai metadati.<br \/>\nIn buona sostanza, tra i compiti da eseguire ogni 30 giorni ho creato una <strong>Raccolta dinamica<\/strong> che include:<\/p>\n<ul>\n<li>Tutti gli scatti con voto pari a 3, pi\u00f9 vecchi di 2 anni<\/li>\n<li>Tutti gli scatti con voto minore o uguale a 3, che non abbiano un\u2019Anteprima avanzata<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I requisiti derivano dal fatto che:<\/p>\n<ul>\n<li>Nella mia classificazione, 3 stelle significa \u201cdiscreto\u201d.<\/li>\n<li>Ho gi\u00e0 un flusso di lavoro che mantiene le Anteprime avanzate solo dove necessario secondo politiche di voto, et\u00e0 dello scatto, parole chiave ed altro. In mancanza di Anteprima avanzata uno scatto non \u00e8 particolarmente importante.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo ho <strong>selezionato<\/strong> circa l\u2019<strong>80% delle foto<\/strong> (ehi, ma non \u00e8 forse proprio il principio 80\u201320? Pareto ha proprio ragione), sicuro di non toccare minimamente il restante 20% di foto importanti, con un <strong>risparmio<\/strong> di spazio di occupazione del Catalogo <strong>pari al 30%<\/strong> ed una sensibile riduzione del tempo di backup.<\/p>\n<p><em>Alla prossima.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vostro prezioso Catalogo ha raggiunto dimensioni considerevoli. Anni di importazioni, organizzazioni e sviluppo lo avranno reso forse un po\u2019 troppo lento per l\u2019uso. La durata del processo di backup \u00e8 ormai tale da disincentivarvi ad eseguirlo. Bene, con l\u2019estate alle porte mettete a dieta anche Lightroom. 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