{"id":166,"date":"2013-09-17T20:24:49","date_gmt":"2013-09-17T20:24:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/?p=166"},"modified":"2013-09-17T20:32:42","modified_gmt":"2013-09-17T20:32:42","slug":"aggiornamenti-lightroom-5-2-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/2013\/09\/aggiornamenti-lightroom-5-2-parte-1\/","title":{"rendered":"Aggiornamenti Lightroom 5.2 &#8211; Parte 1"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"introduzione\">Introduzione<\/h2>\n<p>Nel libro <em>\u201cLightroom 5: Guida completa di tutte le novit\u00e0\u201d<\/em> ho citato pi\u00f9 volte l\u2019aggiornamento 5.1 come unica opportunit\u00e0 per l\u2019aggiunta di nuove funzioni rispetto alla versione 5.0.<\/p>\n<p>Come potete notare la 5.1 non \u00e8 mai uscita. Adobe \u00e8 saltata direttamente alla 5.2 per questioni di coerenza nella numerazione. A suo tempo \u00e8 stato infatti deciso di mantenere omogenea la <em>minor release<\/em> (la seconda cifra della versione, qui \u201c.2\u201d) tra Lightroom 5 e Adobe Camera Raw 8.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo \u00e8 stato aggiornato poco dopo il rilascio iniziale alla versione 8.1; Lightroom \u00e8 passato direttamente alla 5.2 per camminare a fianco di 8.2 condividendone le possibilit\u00e0 di Elaborazione.<\/p>\n<p>Tolta questa piccola differenza di nomenclatura, il principio resta invariato: Lightroom 5.2 corregge diversi dei principali difetti riscontrati nel rilascio originale (vedi capitolo <em>\u201c7.2 &#8211; Problemi noti\u201d<\/em>) ed aggiunge qualche utile funzione, che andr\u00f2 ad illustrare.<\/p>\n<p>Potrai trovare tutte le discussioni inerenti questo aggiornamento cliccando <a href=\"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/cat\/libri\/lr5novita\/lr52-agg\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 id=\"rimozionemacchie-sfumatura\">Rimozione macchie &#8211; Sfumatura<\/h2>\n<p>L\u2019algoritmo che sta dietro agli strumenti <em>\u201cRimozione macchie\u201d<\/em> e <em>\u201cPennello correttivo avanzato\u201d<\/em>, usato in modalit\u00e0 <em>Correggi<\/em> \u00e8 molto potente. Individua con buona approssimazione la sorgente migliore per la correzione dell\u2019immagine e ricostruisce la destinazione andando a sfumarla nelle porzioni di immagine circostanti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che alcuni utenti lamentavano era l\u2019assenza di una chiara indicazione dell\u2019entit\u00e0 di questa sfumatura e, di conseguenza, dell\u2019impossibilit\u00e0 di regolarla a piacere quando necessario. Oggi questo \u00e8 possibile, grazie all\u2019introduzione del cursore \u201cSfumatura\u201d.<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Rimozione macchie: cursore Sfumatura\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/2M0T2A130C2W110T3518\/Image%202013.09.06%2010%3A31%3A40.png\" \/><figcaption>Rimozione macchie: cursore Sfumatura<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il funzionamento \u00e8 immediatamente comprensibile e del tutto analogo al cursore omonimo nel <em>Pennello di regolazione<\/em>. Per valori pi\u00f9 bassi il contorno si fa netto (fusione minima con le zone circostanti); spostando mano a mano il cursore verso destra la sfumatura aumenta di raggio (aumenta la superficie di fusione con le zone circostanti).<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Cursore Sfumatura: a sinistra un valore minore, a destra maggiore\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/3k2Z1T2b2A3707282Q0v\/Image%202013.09.06%2010%3A53%3A40.png\" \/><figcaption>Cursore Sfumatura: a sinistra un valore minore, a destra maggiore<\/figcaption><\/figure>\n<p>In linea di massima, un valore pi\u00f9 elevato \u00e8 preferibile, perch\u00e9 concede a Lightroom una maggiore libert\u00e0 nella fusione della correzione rispetto alle zone circostanti dell\u2019immagine, rendendo meno visibile la transizione. Quando per\u00f2 gli spazi sono stretti ed \u00e8 necessario preservare dettagli quasi fino al bordo della circonferenza, un valore pi\u00f9 basso far\u00e0 al caso vostro.<\/p>\n<p>Sorge la domanda spontanea: fino a ieri come si comportava lo strumento rispetto a questa nuova funzione? La Sfumatura \u00e8 sempre stata parte integrante di queste correzioni. Immaginate di aver sempre lavorato con un cursore bloccato sulla posizione intermedia (= 50).<\/p>\n<p>Viene dunque garantita retrocompatibilit\u00e0, offrendo da oggi una nuova flessibilit\u00e0 per correzioni pi\u00f9 impegnative.<\/p>\n<h2 id=\"rimozionemacchie-altrimiglioramenti\">Rimozione macchie &#8211; Altri miglioramenti<\/h2>\n<p><em>Quando Adobe si decider\u00e0 a trovare un nome migliore per questo strumento sar\u00e0 comunque troppo tardi.<\/em><\/p>\n<p>\u2014 Paolo Avezzano<\/p>\n<p>I punti di criticit\u00e0 per Rimozione macchie sono essenzialmente due: quanto sia in grado di individuare correttamente la sorgente migliore in caso di correzione automatica, laddove l\u2019utente lasci a Lightroom la responsabilit\u00e0 della scelta, e quanto riesca poi a fondere correttamente la porzione di immagine della sorgente sulla destinazione. Lightroom 5.2 introduce buoni miglioramenti per il primo punto.<\/p>\n<p>La <strong>scelta automatica della sorgente<\/strong> individua adesso pi\u00f9 correttamente la porzione di immagine migliore qualora si abbia a lavorare con <strong>texture pi\u00f9 fini<\/strong>, come fogliame, rocce e terreno. Non \u00e8 possibile quantificare il progresso, ma clonando superfici di questo tipo dovrebbe capitarvi con minor frequenza di veder apparire elementi totalmente estranei sulla texture a causa di una scelta poco saggia della sorgente.<\/p>\n<p>Nel tentativo di migliorare la scelta della sorgente \u00e8 stato modificato l\u2019algoritmo sottostante. Verranno adesso predilette <strong>sorgenti presenti nell\u2019area del ritaglio<\/strong> (<em>crop<\/em>) rispetto a quelle poste al di fuori. In altre parole, scartando le porzioni dell\u2019immagine non desiderate, \u00e8 meno probabile che la sorgente della correzione provenga da queste. In passato la ricerca automatica si basava su tutta la superficie originale dell\u2019immagine.<\/p>\n<h2 id=\"uniformit\">Uniformit\u00e0<\/h2>\n<p><strong><em>Attenzione!<\/em><\/strong> <em>Questo paragrafo potrebbe accendere il fervore dei fotografi del marchio Canon. Non c\u2019\u00e8 alcuna intenzione maliziosa, e non ho il minimo interesse nel fomentare campanilismi fotografici.<\/em><\/p>\n<p>Il pannello Dettagli del modulo Sviluppo ospita, gi\u00e0 dalle passate versioni di Lightroom, numerosi controlli per il miglioramento della nitidezza dell\u2019immagine e la riduzione del rumore di luminanza e crominanza che inevitabilmente affligge tutte le nostre foto digitali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il contenimento del <strong>rumore di crominanza<\/strong> (quei fastidiosi puntini colorati che caratterizzano immagini sottoesposte o scattate ad alti valori di ISO), il cursore <em>\u201cColori\u201d<\/em> ha sempre svolto un lavoro eccellente fin da Lightroom 3, anche a bassi livelli. Il valore di default di 25 \u00e8 sufficiente nella maggior parte dei casi e molti utenti non lo variano mai.<\/p>\n<p>Il cursore immediatamente successivo, <em>\u201cDettagli\u201d<\/em>, determina in modo preciso cosa interpretare come rumore di crominanza e cosa sia dettaglio cromatico. In altre parole, mi permette di distinguere il difetto elettronico da quelle che potrebbero essere piuttosto piccole macchie colorate della una texture fotografata.<\/p>\n<p>Tecnicamente viene definito rumore <em>\u201cad alta frequenza spaziale\u201d<\/em>, o \u201cmolto fine\u201d per i non addetti ai lavori.<\/p>\n<p>Alcune macchine fotografiche, tuttavia, presentano un difetto apparentemente meno visibile, ma pi\u00f9 insidioso. Nelle zone pi\u00f9 scure \u00e8 infatti possibile percepibile delle macchie colorate irregolari, in qualche modo simili al rumore di crominanza appena descritto; meno evidenti ma di dimensione molto maggiore. Viene definito rumore <em>\u201ca bassa frequenza spaziale\u201d<\/em>, o \u201cmolto grande\u201d. Fino a ieri non era possibile correggerlo in modo rapido ed efficace.<\/p>\n<p>Lightroom 5.2 aggiunge cos\u00ec il nuovo cursore <strong><em>\u201cUniformit\u00e0\u201d<\/em><\/strong> in fondo al pannello.<br \/>\n<img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Nuovo cursore Uniformit\u00e0\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/2P273l0L2A3w2v1F113v\/Image%202013.09.06%2011%3A48%3A46.png\" \/><\/p>\n<p>Il valore di default \u00e8 pari a 50. Si tratta di un nuovo algoritmo piuttosto <strong>pesante<\/strong> da un punto di vista computazionale. Spingersi verso valori pi\u00f9 elevati comporta un maggior utilizzo sia di memoria che di processore. Funziona andando alla ricerca di macchie di colore, via via sempre pi\u00f9 grandi all\u2019aumentare del valore del cursore.<\/p>\n<p>Parlando <strong>tecnicamente<\/strong>, le singole zone di colore individuate vengono sfuocate. Si prendono in considerazione i soli canali del colore, senza toccare quelli della luminosit\u00e0 che sono responsabili del dettaglio. La massima efficacia si raggiunge aumentando \u201cUniformit\u00e0\u201d e diminuendo \u201cDettagli\u201d, il quale al contrario si occupa di proteggere il dettaglio cromatico.<\/p>\n<p>Questo difetto affligge in particolar modo i sensori prodotti dalla Canon, gi\u00e0 a ISO bassissimi. In totale onest\u00e0 ignoravo del tutto l\u2019esistenza di una problematica tanto marcata fino all\u2019introduzione di questa funzione, scattando con macchine prodotte da altre aziende. Ho dunque preso in prestito dei Raw in formato .CR2 per poter evidenziare il difetto.<\/p>\n<h3 id=\"unesempioconcreto\">Un esempio concreto<\/h3>\n<p>L\u2019immagine che segue non \u00e8 uno sterile test di laboratorio. Si tratta di una scena caratterizzata da <strong>altissimo contrasto<\/strong>, scattata a ISO 100 con una Canon 5D MkII. Prima l\u2019originale, segue poi la versione elaborata per restituire luminosit\u00e0 alle ombre.<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Foto appena importata\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/3r062G1l382D2M0L1X22\/Iniziale.jpg\" \/><figcaption>Foto appena importata<\/figcaption><\/figure>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Toni corretti\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/0R402g2j1v2S1S0s1C3D\/Dist-Unif-Tono.jpg\" \/><figcaption>Toni corretti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella dimensione minima di queste anteprime non si rileva alcun difetto. Portando lo zoom su 1:1 si notano delle fastidiose macchie sulla corteccia dell\u2019albero in primo piano.<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Macchie sulla corteccia: rumore di crominanza a bassa frequenza\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/1Q2p361E0f000a2b0i39\/Image%202013.09.06%2012%3A17%3A15.png\" \/><figcaption>Macchie sulla corteccia: rumore di crominanza a bassa frequenza<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sfruttando i parametri raffigurati poco sopra \u00e8 stato possibile correggere il difetto con ottimi risultati.<\/p>\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" alt=\"Prima\/Dopo correzione tramite Sfumatura\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/f.cl.ly\/items\/3Q0r3v0V3g423b2U2g2o\/Image%202013.09.06%2012%3A37%3A08.png\" \/><figcaption>Prima\/Dopo correzione tramite Sfumatura<\/figcaption><\/figure>\n<p>La differenza \u00e8 notevole e la facilit\u00e0 d\u2019uso \u00e8 certamente un vantaggio. Sfruttate comunque lo strumento con la dovuta cautela: per valori elevati di Sfumatura andremo a perdere saturazione in tutti gli elementi che abbiano una dimensione simile a quella delle macchie rimosse. Non \u00e8 possibile ad oggi escludere l\u2019effetto su specifiche porzioni dell\u2019immagine: una correzione troppo aggressiva pu\u00f2 risolvere un problema introducendo difetti peggiori.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/cat\/libri\/lr5novita\/lr52-agg\/\"><strong><em>&gt; Tutte le discussioni su Lightroom 5.2<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Nel libro \u201cLightroom 5: Guida completa di tutte le novit\u00e0\u201d ho citato pi\u00f9 volte l\u2019aggiornamento 5.1 come unica opportunit\u00e0 per l\u2019aggiunta di nuove funzioni rispetto alla versione 5.0. Come potete notare la 5.1 non \u00e8 mai uscita. Adobe \u00e8 saltata direttamente alla 5.2 per questioni di coerenza nella numerazione. 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