{"id":155,"date":"2013-07-12T17:04:31","date_gmt":"2013-07-12T17:04:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/?p=155"},"modified":"2013-07-12T17:11:25","modified_gmt":"2013-07-12T17:11:25","slug":"lightroom-non-e-una-moda-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/2013\/07\/lightroom-non-e-una-moda-parte-2\/","title":{"rendered":"Lightroom non \u00e8 una moda \u2013 Parte 2"},"content":{"rendered":"<p>Nel precedente articolo ho riportato due prime valide ragioni per le quali potreste preferire l&#8217;uso di Lightroom rispetto ad un qualunque software di ritocco fotografico. L&#8217;ho fatto a mo&#8217; di sfogo, trattandosi di un paio delle esigenze pi\u00f9 pressanti per i fotografi.<\/p>\n<p>Oggi ne affronto altrettante, e certo non meno importanti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h1 id=\"parte2\">Parte 2<\/h1>\n<p><em>Flessibilit\u00e0<\/em> \u00e8 la parola chiave. Proprio oggi, complice qualche pulizia di stagione, ho ripreso in mano qualche vecchio scatto realizzato in viaggio in Islanda nel 2007. Quanto tempo, che posti meravigliosi!<br \/>\nSi dice che sia utile far decantare uno scatto per qualche tempo prima di metterci le mani. Non sar\u00f2 ipocrita: spesso l&#8217;impazienza prende il sopravvento. Il principio \u00e8 corretto. La foto si conclude negli anni. Se il <em>maestro<\/em> Ansel Adams tornava sui propri negativi anche a distanza di vent&#8217;anni, perch\u00e9 non dovrebbe valer lo stesso oggi per tutti noi?<\/p>\n<h2 id=\"aggionamentodelprocessodielaborazione\">Aggionamento del processo di Elaborazione<\/h2>\n<p>Torniamo agli scatti islandesi. Anno 2007. Corpo macchina: Nikon D40. Da un punto di vista tecnologico \u00e8 cambiato tutto. Mettiamo da parte la casa nipponica giallonera. Al tempo Lightroom si basava sul <strong>PV2003<\/strong>. Una tecnologia allora gi\u00e0 vecchia di 4 anni. I controlli di Sviluppo non erano molti, anche se al tempo sembravano quasi sufficienti.<\/p>\n<p>Ricordo bene di aver graziato alcuni scatti evidentemente bruciati o micromossi (grazie a Dio!), sicuro che un domani avrei potuto colmare le mie lacune tecniche con l&#8217;aiuto di un software. Il domani \u00e8 divenuto oggi e, uno alla volta, tutti gli scatti migliori, pi\u00f9 qualcuno che solo adesso considero tale, sono stati nuovamente sviluppati con il <strong>PV2012<\/strong> agli steroidi di Lightroom 5.<\/p>\n<p>\u00c8 stato facile. E veloce. Fossi partito dal <strong>PV2010<\/strong> probabilmente avrei potuto aggiornare massivamente gli scatti in pochi secondi, sicuro di un miglioramento &#8220;gratuito&#8221;. No, provenendo da vecchissimi Raw ho dovuto metterci le mani e prestare attenzione. Ma \u00e8 stato facile e veloce. D&#8217;altro canto al tempo neppure esistevano le tecnologie di correzione dei difetti degli obiettivi, per non parlare degli algoritmi sofisticati di riduzione del rumore e di potenziamento del contrasto locale (<em>Chiarezza<\/em>).<\/p>\n<p>Si dir\u00e0, con <strong>Photoshop<\/strong> \u00e8 comunque possibile aggiornare gli scatti ad ogni aggiornamento del processo di Elaborazione. \u00c8 davvero cos\u00ec?<br \/>\nCon l&#8217;ultimo rilascio in salsa <em>cloud<\/em>, Photoshop consente di sfruttare le correzioni di Adobe Camera Raw alla stregua di semplici filtri. Quanti lo fanno davvero? Quanti non cedono piuttosto all&#8217;<strong><em>editing distruttivo<\/em><\/strong>, rendendo difficile se non impossibile sfruttare le evoluzioni nel motore di gestione dei Raw senza dover sviluppare nuovamente l&#8217;immagine, quasi da zero?<\/p>\n<p>Per esperienza personale, diretta e indiretta, uno scatto lavorato in modo certosino su Photoshop viene rimaneggiato esclusivamente per stampe o esportazioni. Quasi mai a seguito di un aggiornamento di <em>Camera Raw<\/em>. I miglioramenti restano solo <strong>potenziali<\/strong>. La qualit\u00e0 viene congelata.<\/p>\n<p>Con Lightroom tutto \u00e8 a distanza di un clic, o pochi nel caso peggiore. Basta chiedere. Luci prima irrimediabilmente perse tornano visibili. Dettagli mancanti per colpa di un obiettivo di scarsa qualit\u00e0 si ripresentano in tutta la loro nitidezza. Le distorsioni diaboliche introdotte da quello zoom tuttofare cos\u00ec a buon mercato vengono corrette. Tutti gli scatti migliori del vostro passato fotografico godono adesso di una ritrovata <strong>giovinezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Se il <em>maestro<\/em> fosse nato qualche decennio pi\u00f9 tardi sono certo che avrebbe approfittato dell&#8217;opportunit\u00e0.<\/p>\n<h2 id=\"miglioriamocoltempo\">Miglioriamo col tempo<\/h2>\n<p>Sarebbe riduttivo affidarsi alla sola evoluzione portata avanti dal Team californiano di Adobe. Col tempo Lightroom migliora e noi con lui. Gli scatti sviluppati a suo tempo con la prima versione, visti con gli occhi del presente, fanno pena. In buona parte perch\u00e9 <em>io<\/em> <strong>facevo pena<\/strong>, almeno rispetto ad oggi. <\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nulla di male nel tornare sui propri passi andando a <strong>perfezionare<\/strong> uno scatto sviluppato anni addietro. Per carit\u00e0, non che passi le giornate a mettere in dubbio tutte le scelte fatte al tempo. Capita per\u00f2 che l&#8217;immagine abbia decantato a sufficienza e che l&#8217;occhio di oggi veda qualcosa sfuggito all&#8217;occhio di ieri; che le capacit\u00e0 maturate consentano di trasformare, finalmente e nel modo migliore, il Raw in quell&#8217;immagine percepita al momento dello scatto.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 <strong>pigrizia<\/strong> che tenga. Basta spesso meno di un minuto per ottenere quello che anni fa poteva sembrarci un miraggio. Basta sapere dove agire, ed avere lo strumento pi\u00f9 adatto tra le mani. Forse si tratta proprio di Lightroom.<\/p>\n<p><\/p>\n<h3 id=\"lightroomnonunamoda:\">Lightroom non \u00e8 una moda:<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/2013\/07\/lightroom-non-e-una-moda-parte-1\/\">Parte 1<\/a> \u2022 <strong><em>Parte 2<\/em><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><em>Presto la terza parte\u2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel precedente articolo ho riportato due prime valide ragioni per le quali potreste preferire l&#8217;uso di Lightroom rispetto ad un qualunque software di ritocco fotografico. L&#8217;ho fatto a mo&#8217; di sfogo, trattandosi di un paio delle esigenze pi\u00f9 pressanti per i fotografi. Oggi ne affronto altrettante, e certo non meno importanti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[44,20],"class_list":["post-155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lightroom","tag-lightroom","tag-photoshop"],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p50ZoH-2v","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":161,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions\/161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paoloavezzano.com\/risoluto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}