La piscina di Siloe (o Siloam) è un sito archeologico localizzato nella parte inferiore del fianco meridionale del monte Ophel, che ora si trova a sud est e fuori dalle mura cittadine della Città vecchia di … 38Ed egli disse: «Credo, Signore!». 7e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. A tale riconoscimento della divinità di Gesù approda appunto la fede battesimale. Quale posizione prendiamo di fronte a Gesù? Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Luce come rivelazione piena di Dio; luce che è la vita divina: "a quanti l'hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). Il prefazio ci fa pregare così: "Nel mendicante guarito è raffigurato il genere umano, prima nella cecità della sua origine e poi nella splendida illuminazione che nel fonte battesimale gli viene donata". Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». O quella supponente dei farisei "che sanno"? O quella minimalista dei genitori che non vogliono compromettersi con Cristo? Il prefazio dice: "Nel mendicante guarito è raffigurato il genere umano, prima nella cecità della sua origine e poi nella splendida illuminazione che nel fonte battesimale gli viene donata". Luce che è anche per l'oggi guarigione, consolazione e speranza dentro tante miserie della vita quotidiana. La fede è un dono, ma che richiede almeno l‘umiltà e la verità interiore di non chiedersi con pregiudizio al fatto soprannaturale. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». O quella minimalista dei genitori che non vogliono compromettersi con Cristo? All'opposto sta l'indurimento del cuore dei farisei di fronte a Gesù che non vogliono accettare il fatto per pregiudizio contro il segno, perché non vogliono riconoscere il divino che c'è in Gesù, riconoscerlo cioè Messia. E' il segno che si attualizza per noi nel battesimo. Le mani alzate anche della Chiesa, alla quale vogliamo essere inseriti per un sostegno e una sicurezza nelle scelte anticorrenti che siamo chiamati spesso a fare nel clima culturale di oggi. Passa gradualmente da saperlo "un uomo che si chiama Gesù", a riconoscerlo "un profeta", cioè "uno che viene da Dio". Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». 12Gli dissero: «Dov’è costui?». 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! La vita ha le sue prove, e l‘adesione di fede non è così sempre facile. Ciechi dalla nascita siamo anche noi: ciechi sul senso vero della vita, sul nostro destino; ciechi per l‘egoismo che non ci fa vedere il bene, nostro e degli altri, e ci divide. 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». 27Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Quella aperta e leale del cieco? E grande è la libertà che ci deriva dal riconoscimento di un solo Signore Gesù Cristo. AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA, IV domenica di Quaresima (anno C) (14/03/2010). Luce come rivelazione piena di Dio; luce che è la vita divina: "a quanti l'hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). 37Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. Come per l‘antico popolo di Dio, nel deserto della vita viene a mancare l‘acqua, o c‘è da affrontare il nemico, viene quindi facilmente da dubitare di Dio, delle sue promesse e del suo aiuto: "Il Signore è in mezzo a noi sì o no" (Lett.). Un gesto di salvezza, compiuto da Gesù, suscita discussione e divisione. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Accanto ai farisei ci sta la folla che si perde in chiacchiere, si ferma alla pura curiosità: è lui il mendicante cieco, .. non è lui? 12Gli dissero: «Dov’è costui?». Luce come rivelazione piena di Dio: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito .. è lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). 30Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 34Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». Ciechi perché non riusciamo a vedere oltre i nostri limiti per aprirci ad una salvezza che viene dall‘alto. Commento e preghiera sul vangelo della domenica. Ce lo ripete oggi Paolo: "Dio ci ha destinati a ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo" (Epist.). Un importante intervento di restauro della piscina venne fatto nel V secolo d.C., in età bizantina, per volere dell'imperatrice Elia Eudossia. E' la nostra fortuna, dal giorno del battesimo, di essere "illuminati", come in antico si chiamavano i nuovi battezzati. 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita Ciechi di fronte a Dio. Ora Qumran ha bisogno di te. In fondo la domanda che ci è rivolta è: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?". Come ti ha aperto gli occhi?». 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Per i genitori del cieco poi è questione di paura: è troppo compromettente e rischioso credere in Cristo! 23Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Rispose: «Non lo so». Passa gradualmente da saperlo "un uomo che si chiama Gesù", a riconoscerlo "un profeta", cioè "uno che viene da Dio". Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". "Non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti.." (Lc 16,31), aveva detto Gesù a riguardo di chi non è disposto a riconoscere i suoi segni. "Voi, fratelli, siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre" (Epist.). Come ti ha aperto gli occhi?». Nel vangelo di oggi ecco un gesto compiuto da Gesù - un intervento salvifico di Dio -, tanto evidente ma anche tanto discriminatorio. Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo 9Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Questa nuova identità che riceviamo nel battesimo mira a conformarci al prototipo di figlio di Dio che è Gesù; però questa è opera dello Spirito Santo in noi. E con la sobrietà, cioè la padronanza di sé, ecco la fede, la carità e la speranza, quasi armi che ci difendono dal mondo: "Noi siamo sobri, vestiti della corazza della fede e della carità, e avendo come elmo la speranza della salvezza" (Epist.). Allora "forti di tale speranza - cioè orgogliosi di tale fortuna -, ci comportiamo con molta franchezza e non facciamo come Mosè che poneva un velo sul suo volto" (Epist.). Il battesimo è il dono e la segnalazione d'una nuova identità e di un nuovo destino che trova in Cristo la sorgente, l'immagine riuscita e la forza cui far riferimento nel cammino della nostra realizzazione come uomini. Dal battesimo viene a noi la luce di Cristo e la nuova vita in lui. 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Ora Gesù ripete a noi ormai destinati alla morte: "Va' a lavarti alla piscina di Siloe, che significa Inviato". 27Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? La fede che dice il nostro riferimento unico a Cristo; la carità come verifica della nostra professione cristiana; la speranza di un destino eterno che è la grande forza di noi credenti entro le lotte della vita. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Anche davanti alla risurrezione di Lazzaro ci fu chi non è rimasto convinto, anzi l‘ha vista come occasione per ucciderlo. 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Da qui la consapevolezza della nostra nuova dignità e, conseguentemente, la coerenza di una qualità di vita diversa. 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita Il brano di Giovanni csi conclude con una parola forte di Gesù: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane" (Gv 9,41). 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Non è nostro sforzo, ma trasfigurazione operata dai sacramenti che ci coinvolgono sempre più in una graduale divinizzazione che alla fine raggiungerà anche la trasfigurazione del corpo, risuscitandolo come quello di Gesù: "Se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi" (Rm 8,11). Il fatto narrato è un gesto ben concreto: un cieco dalla nascita è guarito. E c’era dissenso tra loro. E c’era dissenso tra loro. 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. "[2]V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, [3]sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Il Vangelo secondo Giovanni cita la piscina nella Pericope del cieco nato (9,7.11): Gesù vi manda il cieco perché vi si lavi ed acquisisca la vista[4]. 25Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. 36Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 16Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». 9Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». 20I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; Hai già messo mi piace sulla pagina facebook di Cathopedia? 7e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). E noi? Al gesto - al dono di Dio - deve corrispondere la nostra apertura, la nostra scelta. La piscina, dopo essere stata abbandonata e lasciata andare in rovina, viene parzialmente riutilizzata ai nostri giorni. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». C‘è bisogno ancora allora del bastone di Mosè e delle sue mani alzate a invocare l‘intervento salvifico di Dio (cf. 17Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Accogliere Gesù - via per la quale Dio giunge a noi - è arrivare alla verità e alla vita: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6). 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Egli rispose: «È un profeta!». 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco Un fatto che è un segno dell'opera di Gesù, "luce del mondo", e riguarda ognuno di noi per quell'illuminazione che riceviamo nel battesimo. Ed egli diceva: «Sono io!». - Clicca qui per sapere il perché. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Non prende posizione, non gli interessa più di tanto quel che è capitato...: come avviene per chi del fatto religioso si informa solo alla tv. 19E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. L'evangelista pone un'identificazione tra Siloe e "l'Inviato", in base a un'etimologia che si può giustificare[5], che è un evidente riferimento a Gesù stesso. Chiudi Gesù ripete anche a noi: "Va' a lavarti alla piscina di Siloe". Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. "Siloe significa: Inviato", cioè Messia. 23Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Così, dice Gesù ai giudei: "Se foste ciechi, non avreste nessun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane" (Gv 9,41). La piscina di Siloe (o Siloam) è un sito localizzato a Siloam, nella parte inferiore del fianco meridionale del monte Ophel, l'antico sito di Gerusalemme, che ora si trova a sud est e fuori dalle mura cittadine della Città vecchia. 3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. O quella indifferente della folla? Watch Queue Queue 3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 19E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? This video is unavailable. Noi siamo discepoli di Mosè! 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. O quella supponente dei farisei "che sanno"? Purché siamo di quelli che credono, come il cieco, nonostante l'incredulità e forse la paura di fronte ad una cultura che con tanta supponenza ci invade. Luce come rivelazione piena di Dio: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito .. è lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). Quella aperta e leale del cieco? 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». All'opposto sta l'indurimento del cuore dei farisei di fronte a Gesù, perché non vogliono accettare il fatto per pregiudizio contro il segno, non vogliono cioè riconoscere il divino che c'è in Gesù, accoglierlo come Messia. Luce che è anche per l'oggi guarigione, consolazione e speranza dentro tante miserie della vita quotidiana. Accogliere Gesù - via per la quale Dio giunge a noi - è arrivare alla verità e alla vita: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6). Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,4). 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Luce che è la vita divina: "A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». L'umanità, nata cieca per l'eredità di peccato ricevuta da Adamo, è resa priva della vita divina, ferita nelle più autentiche capacità umane e destinata alla morte, sull'immagine del malcapitato della parabola del Buon Samaritano, bisognoso che Dio si chini su di lui per salvarlo. 37Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA, IV domenica di Quaresima (Anno A) (03/04/2011). E lo cacciarono fuori. 11Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Per i genitori del cieco poi è questione di paura: è troppo compromettente e rischioso credere in Cristo! 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Il cieco nato, uomo sincero e realista s'arrende all'evidenza del fatto e cammina verso il riconoscimento del segno, passando dalla luce degli occhi alla luce della fede. Il fatto è un gesto ben concreto: un cieco dalla nascita è guarito. Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce. Ora Qumran ha bisogno di te. Grande è la nuova dignità dei figli di Dio nati dal battesimo, "molto più gloriosa" rispetto all'antica Alleanza. 26Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. La piscina era alimentata dalle acque della sorgente di Gihon (1Re 1,33; 2Re 20,20; 2Cr 32,30; Sir 48,17[1]), che venivano fatte affluire tramite due acquedotti: La piscina è menzionata diverse volte nella Bibbia: nell'Antico Testamento Is 8,6 menziona le acque della piscina, mentre Is 22,9 fa riferimento alla costruzione del tunnel di Ezechia. 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. "Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri" (Epist.). https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Piscina_di_Siloe&oldid=432556. I tuoi testi preferiti. Il suo ragionamento è semplice: "Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Ed egli diceva: «Sono io!». "Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà" (Epist.). La fede è dono di Dio; ma anche la perseveranza nella fede è dono di Dio. Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Noi siamo discepoli di Mosè! Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». 2e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe. 16Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». È circondata da un alto muro in pietra da ogni lato, fatta eccezione per un arco d'ingresso al tunnel di Ezechia, scoperto solo nel XIX secolo, è di piccole dimensioni e si trova accanto ad una piccola moschea, che in parte vi è stata anche costruita sopra. Luoghi ad uso pubblico del XVIII secolo a.C. Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net), [[:Categoria:Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}|Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}]]. Non prende posizione, non gli interessa più di tanto quel che è capitato...: come avviene per chi del fatto religioso si informa solo alla tv. O quella indifferente della folla? E noi? Noi siamo cioè chiamati a testimoniare agli altri questa nuova identità che il battesimo ci assicura, e divenire così, come ci dice Gesù, sale, luce, lievito per tutti i nostri fratelli. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Aiutaci Mailing list | Blog | Guida | Accedi. 11Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. La piscina era alimentata delle acque della sorgente di Gihon, che venivano fatte affluire tramite due acquedotti: 20I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; Va' a lavarti nella piscina del tuo battesimo e ne uscirai illuminato dalla mia grazia, riconciliato con Dio, partecipe ancora della vita divina, rafforzato dallo Spirito santo che ti rende capace di "resistere al male che non vuoi e fare il bene che vuoi" (Rm 7,18-19). Chiudi 38Ed egli disse: «Credo, Signore!». Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità. Il suo ragionamento è semplice: "Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 36Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». La piscina di Siloe (o Siloam) è un sito archeologico localizzato nella parte inferiore del fianco meridionale del monte Ophel, che ora si trova a sud est e fuori dalle mura cittadine della Città vecchia di Gerusalemme. 28Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 9 mar 2016 alle 09:06. E si prostrò dinanzi a lui. "Voi, fratelli, non siete nelle tenebre; infatti siete figli della luce" (Epist.). Ce lo spiega oggi san Paolo: "Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l‘azione dello Spirito in noi" (Epist.). 10Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Per incrociare la cecità e la miseria degli uomini, Dio è venuto nella tenda del suo corpo in quel Gesù di Nazaret perché "gli uomini abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10). Quando hai bisogno, Qumran ti dà una mano, sempre. E lo cacciarono fuori. 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Qumran2.net, dal 1998 al servizio della pastorale. Il cieco nato, uomo sincero e realista s'arrende all'evidenza del fatto e cammina verso il riconoscimento del segno, passando dalla luce degli occhi alla luce della fede. Rispose: «Non lo so». C’è un racconto evangelico che mi commuove sempre quando lo leggo, ed è la piscina di Siloe. Quando hai bisogno, Qumran ti dà una mano, sempre. 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe. Quale posizione prendiamo di fronte a Gesù? Aprirsi alla luce di Cristo con la fede è l'impegno che ci viene richiesto nel rinnovare ogni anno il nostro itinerario battesimale di quaresima verso la Pasqua. Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe, "che significa: Inviato", cioè Messia. "Siloe significa: Inviato", cioè Messia. Gesù ha tanto raccomandato la preghiera nei momenti della prova: "Pregate pert non entrare in tentazione" (Lc 22,40). Lett.). 2e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Qumran2.net, dal 1998 al servizio della pastorale. A tale riconoscimento della divinità di Gesù approda appunto la fede battesimale. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Gesù apre gli occhi al cieco nato. 30Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Domenica; Testi; Video; Presentazioni ; Audio; Immagini; Ritagli; Commenti; Vangeli; Idee; Giochi ☰ MENU; Testi per la prossima festa: 23 agosto 2020 XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Vangelo: Mt 16,13-20. Come mai ora ci vede?». Alla fine lo proclama "Signore", il Figlio dell'uomo che è il Dio venuto tra noi e che è risorto. 26Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Al tempo di Gesù il rito della Festa delle Capanne, che aveva un significato messianico, contemplava lo svolgimento di una processione, che veniva solennemente ad attingere acqua alla piscina, che all'epoca era l'unico serbatoio della città. Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. PASSA AL RITO AMBROSIANO. Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,4). 17Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». - Clicca qui per sapere il perché. Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe, "che significa: Inviato", cioè Messia. Egli rispose: «È un profeta!». La tragedia è che diciamo di vederci e di non aver bisogno d‘altra luce. Come i Giudei di oggi che dicono di "sapere". Va' a lavarti nella piscina del tuo battesimo e ne uscirai illuminato dalla mia grazia, riconciliato con Dio, partecipe ancora della vita divina, rafforzato dallo Spirito Santo che ti rende capace di "resistere al male che non vuoi e fare il bene che vuoi" (Rm 7,18-19). Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Come mai ora ci vede?». E si prostrò dinanzi a lui. Alla fine lo proclama "Signore", il Figlio dell'uomo che è il Dio venuto tra noi e che è risorto. LA PISCINA DI SILOE. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Accanto ai farisei ci sta la folla che si perde in chiacchiere, si ferma alla pura curiosità: è lui il mendicante cieco, .. non è lui? I tuoi testi preferiti. 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: 28Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". Quel segno si attualizza per noi nel battesimo. Luce che è indirizzo sicuro di vita pienamente umana: "Chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Gv 9,12). 25Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. 10Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Il rito aveva il significato di onorare la dinastia davidica, di cui la piscina era divenuta un simbolo, allorché Isaia aveva rimproverato al popolo di disprezzare questa "acque che scorrono placidamente" (Is 8,6)[3]. L'umanità, nata cieca per l'eredità di peccato ricevuta da Adamo, è resa priva della vita divina, ferita nelle più autentiche capacità umane e destinata alla morte, sull'immagine del malcapitato della parabola del Buon Samaritano, bisognoso che Dio si chini su di lui per salvarlo. 34Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?».
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