Trattandosi di una pratica informale, priva di alcun valore legale o normativo, non esistono regole fisse per la scelta della resa cinese, se non quelle dettate dal proprio gusto personale. Per questo motivo una scelta assai diffusa tra chi decide di adottare un nome cinese consiste nel restringere la trascrizione a un numero limitato di sillabe del proprio nome originale, per ottenere un nome più breve e di più facile pronuncia. Use languages where Chen is used (Press the button to hear it) cinese (scritto come '晨, 辰') Categorie; Unisex Nomi; Nomi in cinese; Nomi che iniziano con C; Unisex Nomi che iniziano con C; Tools; Invent a word in cinese; Generate ragazzo name in cinese; Infine, per rivolgersi ai propri familiari di solito i cinesi non utilizzano i nomi propri, ma li appellano con il termine che esprime la parentela: madre, padre, zio, fratello ecc. Quindi lo zì di Gonsun Qiao era Zǐchǎn (子产S, 子產P) e quello di Du Fu era Zǐméi (子美S). Il risultato è che lo stesso nome proprio può avere differenti rese fonetiche in cinese, con conseguenti differenti trascrizioni. Anche è possibile suggerire questo nome a quelli che stanno per diventare genitori presto. Da quello che ho capito il cinese come altre lingue asiatiche funziona con gli ideogrammi. Nomi stranieri; Classifiche dei nomi; La pronuncia dei nomi; Nomi unisex; Calcolatori. I cognomi cinesi dell'etnia Han sono quasi esclusivamente monosillabici, costituiti dunque da un'unica sillaba e realizzati graficamente mediante un unico carattere. Ad esempio, il nome "Maria", si può trascrivere sia con 马利亚 che con 玛丽亚 (entrambi si pronunciano Mǎlìyà). La Cina. Shuai vuol dire comandante in capo, ma anche bello/carino/figaccione riferito a un ragazzo. http://geniv.forumcommunity.net/?t=2133610, http://www.mapplanet.com/?do=map&id=5264544&lat=23.5833&lon=119.6000, (Per rispondere devi entrare o registrarti. Il letterato Yan Zhitui (顏之推) della dinastia Qi del nord (551-577) credeva che mentre lo scopo del míng (nome dato) era di distinguere le persone le une dalle altre, lo zì dovesse esprimere l'integrità morale della persona. Sa Mu Suo Nuo Fu. Prima del ventesimo secolo, lo zì era in uso nei paesi dove l'influenza della cultura cinese era forte (come per esempio la Corea, il Giappone e il Vietnam), specie tra i letterati. Cento soli cognomi sono portati dall'85% della popolazione cinese[3] (ovvero da più di un miliardo di persone) ed il 20% di essa porta una dei tre cognomi maggiormente diffusi, che sono Wáng (王), Lǐ (李) e Zhāng (张)[3]. Ci sono due forme di nomi di cortesia: lo zì e lo hào. Come notato sopra questa pratica non è più diffusa nella società cinese moderna. Uno pseudonimo veniva scelto personalmente (a differenza del nome di cortesia, che era invece conferito dai genitori) e poteva contenere numerosi caratteri, spesso peculiari per scrittura o significato. Ryu (o Yoo) Seung Min. Ferruccio, nella simbologia cinese, è associato al frutto della Pesca. Molti nomi sono composti da due sillabe che, pur avendo dei significati propri, insieme non significano nulla. Dal momento che carattere è portatore di un significato indipendente, mediante il loro accostamento si possono evocare virtù o una qualità da associare a un nome. Non si tratta di un'invenzione moderna, ma di qualcosa che risale ai primi contatti ufficiali tra mondo cinese e mondo occidentale dell'era moderna. Tradizionalmente era infatti considerato scortese rivolgersi a qualcuno utilizzando il suo vero nome, e pertanto il nome di cortesia sostituiva di fatto il nome proprio di una persona in tutte le occasioni sociali, mentre quest'ultimo era riservato per l'utilizzo da parte dei parenti stretti in ambiente familiare. In tutti questi casi, il titolo viene posto dopo il solo cognome, a mo' di suffisso: ad esempio il modo per rivolgersi ad una persona che faccia di cognome Zhang (张) sarà di volta in volta "Zhang xiansheng" (张先生 "signor Zhang") o "Zhang laoshi" (张老师 "professor Zhang") o ancora "Zhang gong" (张工 "ingegner Zhang"), ecc. Molti nomi occidentali tuttavia risultano difficoltosi da adattare tramite il metodo della trascrizione, perché troppo lunghi (i nomi cinesi sono mediamente composti di sole tre sillabe, incluso il nome di famiglia) o comprendenti cluster consonantici assenti in cinese (come nel caso del già citato Bill Clinton). In cinese il cognome precede sempre il nome, nella forma scritta come in quella parlata ed in tutti gli usi; è inoltre prassi comune rivolgersi ad una persona utilizzando il suo nome completo (dunque chiamandola con il cognome e con il nome), anche in contesti informali. Lo Hào (號T, 号S, hàoP) (anche gō in giapponese, ho in coreano e hiệu in lingua vietnamita) è un nome di cortesia alternativo, solitamente detto anche pseudonimo. Usato principalmente per i nomi maschili, lo zì può essere assegnato dai genitori o essere scelto dalla persona stessa. L'hào di un autore era usato spesso anche nel titolo delle sue raccolte di lavori. Il suo conferimento era un segno di rispetto, ed il nome postumo era utilizzato dalla morte del regnante in poi in tutti i documenti successivi e nelle cronache storiche. Nomi in donne cinesi sono diventati un riflesso delle tendenze sociali, anche conteneva riferimenti alla situazione politica nel paese. Per quanto riguarda i nomi propri bisillabici, va notato che le sillabe che li compongono costituiscono un'entità unica e non possono essere troncate: non è possibile rivolgersi ad una ragazza di nome Xiaoyu (小雨) chiamandola solo Xiao, o solo Yu. Cognomi di due, tre o più sillabe sono però diffusi presso alcune minoranze etniche non-Han. Buttala di … La pratica iniziò già con la Dinastia Han occidentale, e per molti secoli gli imperatori potevano scegliere diversi nomi dell'era riflettenti diversi periodi del loro regno. I nomi propri (in cinese: 姓名S, xìngmíngP) degli abitanti della Repubblica Popolare Cinese e della Repubblica cinese (Taiwan) sono costituiti, secondo la tradizionale onomastica cinese, da un cognome (in cinese 姓S, xìngP) e da un nome (in cinese 名字S, míngzìP). Questa è peraltro una marcata differenza rispetto al Wade-Giles, che prevedeva invece la scrittura delle sillabe staccate e collegate da un trattino: un esempio tipico è il nome di Mao, romanizzato "Tse-tung" in Wade-Giles ma reso come "Zedong" in pinyin. Entrambi i nomi possono significare "beneficiare" o "nutrire" o "umido". Il basso numero di cognomi è anche dovuto al fatto che in età antica i cognomi erano portati solo dai nobili e che i contadini, quando ebbero la possibilità di portarne uno, usarono quelli già esistenti.[4]. Nomi di città non italiane sono rese in pari maniera: Copenaghen è 哥本哈根 (Gēběnhāgēn), Johannesburg è 约翰内斯堡 (Yuēhànnèisībǎo), e via dicendo. I nomi di cortesia erano generalmente prerogativa dei maschi, anche se raramente potevano essere assegnati alle donne al momento del matrimonio. Quindi potrebbe essere il Comandante Hao, oppure Hao il bello. A parziale eccezione esistono una ventina scarsa di cognomi bisillabici: di questi i più diffusi sono Sima (司马S, SīmǎP), Zhuge (诸葛S, ZhūgéP), Ouyang (欧阳S, ŌuyángP) e Situ (司徒S, SītúP). Alcuni gruppi militano oggi affinché l'istituzione dello zì sia restaurata. Un esempio di zì basato sul significato è dato dal militare Yue Fei, il cui nome significa letteralmente "volare" e il cui zì era Pengju che significa "uccello favoloso che spicca il volo". All'epoca della Cina imperiale erano in vigore leggi che proibivano l'utilizzo di determinati nomi propri. Come risultato, oggi numerosi nomi e cognomi vengono scritti in modo diverso nella Cina continentale che a Taiwan o Hong Kong: ad esempio il corrispettivo non semplificato dei caratteri 张伟 (in cinese mandarino pronunciati Zhang Wei) è 張偉. Significato orientale del cognome Verifica la corrispondenza ed il significato del cognome con l'antica scrittura orientale, rilevata su documenti ed iscrizioni antiche di lingua cinese, giapponese e coreana.Con questo strumento cercheremo quindi di analizzare il tuo cognome associandolo agli antichi simboli e ideogrammi del mondo orientale, dandogli anche un preciso significato. Era principalmente composto da tre o quattro caratteri e può essere diventato comune a causa dell'elevato numero di persone con lo stesso zì. In questi casi, il nome di battesimo si omette ed il titolo viene posto dopo il cognome. All'epoca del movimento del 4 maggio che mirava a distruggere l'antico sistema feudale, numerosi gruppi di intellettuali hanno criticato l'uso della zì come simbolo delle antiche tradizioni, lo zì è così caduto in disuso. I nomi propri in Cina vengono sempre posti dopo il cognome, sia nello scritto che nel parlato. La relazione che spesso esiste tra lo zì e il míng di una persona può essere visto nel caso di Mao Zedong (Mao Zedong (毛澤東T, 毛泽东S) il cui zì era Runzhi (潤之T, 润之S, RùnzhīP). Al giorno d'oggi i nomi di due sillabe sono più diffusi rispetto a quelli monosillabici, costituendo più dell'80% del totale. Presso i cinesi di etnia Han, i cognomi sono quasi esclusivamente monosillabici ed i nomi possono essere sia monosillabici che bisillabici. ). Altri titoli sono maggiormente specifici e legati a status o professioni: un tipico esempio è il termine laoshi (老师S, lǎoshīP), che letteralmente significa "insegnante"/"professore", o il termine Gong (工S, GōngP) che significa "ingegnere". Un esempio immediato si può fare con il nome italiano "Marco", che si può trascrivere come 马尔寇 (Mǎěrkòu)[8] o 马可 (Mǎkě, vicino al suono del nome inglese "Mark")[9]. La pianta del Pesco, simboleggia la vita e nella corrispondenza tra piante è il terzo mese lunare. Un comune nome di persona italiano come "Francesco", si potrebbe trascrivere alla meno peggio con la sequenza 弗朗西斯科 (in pinyin: Fúlǎngxīsīkē)[10], un accostamento alquanto innaturale per un parlante cinese. Esistono tuttavia alcune trascrizioni comunemente impiegate in cinese, in particolare per nomi di persona provenienti dalla lingua inglese: è il caso dei nomi più comuni, come "Mark" (reso con il già citato 马可 , Mǎkě) o "Robert" (reso con il cinese 罗伯特, Luóbótè). In contesti formali, ci si può rivolgere ad una persona anche utilizzando il solo cognome seguito (e non preceduto) da un titolo onorifico, quale "xiansheng" (先生S, xiānshēngP; analogo all'inglese "Mister" o all'italiano "Signor...") o nüshi (女士S, nǚshìP, analogo all'inglese "Madam" o all'italiano "Signora"), laoshi (老师S, lǎoshīP; letteralmente "insegnante" ed analogo all'italiano "Professor...") ecc. Come per qualunque altra parola in lingua cinese, la pronuncia dei nomi propri può essere resa graficamente tramite l'alfabeto latino attraverso il processo noto come romanizzazione. In cinese i nomi propri, ed i caratteri con cui sono scritti, hanno sempre un significato letterale, per lo più associato con caratteristiche positive. I quattro figli del guerriero Sun Jian sono un esempio di questo uso: Il maggiore Sun Ce aveva come zì Bofu, il secondo Sun Quan aveva come zì Zhongmou, il terzo Sun Yi era Shubi e il minore Sun Kuang aveva come zì Jizuo. È pressoché proverbiale, in Cina, il basso grado di differenziazione dei cognomi: un termine colloquiale autoctono per riferirsi alla popolazione cinese nel suo complesso è Bai Xing (百姓S, Bǎi XìngP), letteralmente "cento cognomi".
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