Vegliano il suo corpo i penitenzieri di San Pietro. 8, Questo fu il triste finale di Innocenzo, simile nella sventura post-mortem ad Alessandro VI 9. Non pagarono una bara al papa, e lo fecero giacere a lungo in un magazzino degli attrezzi pieno di topi, tutti dicono. Ma adesso la questione caducità e transitorietà in particolare, della morte del papa in generale, verte altrove, diviene leggenda. Proprio in quel momento sopraggiunse il Card. Un altro studioso dice che dopo la morte di Pio IX “la cerimonia del martelletto cadde in disuso perchè omessa dai camerlenghi Oreglia, Gasparri, Pacelli e Tisserant (che in realtà era solo Decano facente funzioni di camerlengo)” e aggiunge “per venire definitivamente abolita da Giovanni XXIII”. This is NOT a retyped or an ocr'd reprint. Burcardo G., Alla corte di cinque papi, Diario 1483-1506, ed.G.Bianchi, Milano 1988. Non manifestazioni contro, non saccheggi, non un dito fu alzato addosso alla “papessa”. L'anello del Pescatore è così chiamato perché su la pietra incastonata o sul metallo del piatto, porta incisa l’immagine di s.Pietro entro una navicella in atto di tirar su o gettare giù in acqua una rete peschereccia, e contiene le armi e e tutto intorno il nome del pontefice regnante, che fungevano da sigillo personale, con cui autenticava, imprimendolo su ceralacca, i suoi brevi, bolle e altri documenti ufficiali, tanto è vero che in diversi di questi atti pontifici si legge ancora “sub anulo Piscatoris”, e ciò sta a significare che l'originale del documento è stato appunto contrassegnato con quel sigillo papale. Per i papi più venerati in vita, l'affluenza fu sempre alta. 36 Burcardo G., Alla Corte, cit., pp.400-10; Gervaso R., I Borgia, cit., pp..314-5, il quale aggiunge anche alla stessa pagina quanto sostenuto, e da noi citato del Burcardo: <<...adagiata su una tavola coperta di velluto e con in cima un cuscino di broccato, ma nemmeno qui essa ebbe il conforto d'una visita o d'una preghiera. Il per altri versi semplice papa Benedetto XIV superò tutti per il certosino e barocco tripudio di galloni su tutto il tomaio delle sue pantofole, al contrario di Sisto IV che ne aveva di abbastanza semplici e l’unica nota appena brillante è una croce fatta di galloni stretti. Senza imbalsamazione, senza alcuna detersione, col caldo d'agosto il cadavere del Borgia assume prima un colore rosso-violaceo, poi verde-grigio, quindi arriva sul marrone. Questo momento di vuoto può risultare traumatico, rompere in modo brusco consuetudini affermatesi nel precedente pontificato, rovesciare d'improvviso personali posizioni di forza in sventura e umiliazione; possono scaturirne spazi se non per vendette almeno per sgarbi verso qualche personaggio vicino al defunto papa reputato, specie da chi era rimasto ai margini, come nefasto per il precedente pontificato e causa della propria emarginazione. 154 L'ultima avverrà l'8-12 luglio 1954, il riconoscimento della salma, per ordine della Santa Sede sarà affidato al cardinale di Milano I. Schuster: in Crivelli L., Schuster, Un monaco prestato a Milano, Cinisiello Balsamo 1996, p.197. Mondadori, Milano, 2001. Sopra c'era scritto su una targhetta bianca di carta, i caratteri arcaici e in spagnolo: “I resti di due papi stanno in questa cassetta. Inoltre, venute meno le ragioni temporali si voleva ormai spingere il papato verso una maggiore attenzione allo spirituale e al pastorale. 120-23. Einaudi, Torino, 1965. Questo però, grazie alle energiche misure prese dai cardinali e dalle autorità di Roma, trascorse da principio tranquillo[...] La situazione però continuò ad essere tale, che i cardinali credettero bene di affrettare le esequie pel defunto pontefice>>.32 Morto il severissimo, e così poco amato dai romani, papa Paolo IV Carafa, il popolo accorse alle carceri ad abbatterne i cancelli liberando i detenuti, così per i prigionieri dell'inquisizione che i romani sostenevano essere carcerati per altro dall'eresia (liberando però i veri eretici li obbligarono a giurare prima fedeltà al credo cattolico, per non passare per nemici della fede). L'autore si mostra particolarmente indignato per il caso di Onorio II, il cui cadavere fu traslato dal Laterano al monastero dei ss.Gregorio e Andrea, rivestito solamente di brache e camicia, il feretro privo di lenzuolo e, cosa peggiore, da “mani laiche”. 58 Santolaria J.A., Quando muore il papa, cit., p. 93, 59 In Cecchetelli-Ippoliti R., Riti funebri, cit., p. 33 citazione dei diari di Burcardo. Lo stesso autore,53 riprendendo le cronache del Gigli 54 fa notare con un certo disappunto che il papa durante il trasporto era coperto da una coltre rossa “troppo corta” e perciò spuntavano fuori i piedi. La prima integrale descrizione di un rito di confessione e di preparazione alla morte lo troviamo dopo un secolo scarno di notizie del genere -il Duecento- nel 1304 per la morte di papa Benedetto XI. IV/1, pp. Domanda quindi che il suo sepolcro marmoreo fosse traslato nella basilica vaticana; e poco dopo, che egli stesso, ormai agonizzante, fosse trasportano su una brandina dentro San Pietro in attesa di morire santamente. 100 Così recita il libro sulla sede vacante, edito dalla editrice vaticana, sotto la supervisione del maestro delle cerimonie nel 2005, mons. 56 Artaud de Montor, Pio VII, cit., III, p.272. 16. In fondo era lei che aveva iniziato a ingozzarsi di tutto ciò che aveva impresso sopra lo stemma papale mentre il papa era vivo, e era quella che più di tutti aveva arraffato intorno al moribondo Innocenzo. Il papa cominciò in effetti a non stare bene dal giorno appresso; ma il fatto è che neppure gli altri commensali il giorno dopo stavano meglio, compreso Castellesi, compreso il suo Cesare: questo più che a un avvelenamento, farebbe pensare semmai ad una intossicazione alimentare11. Tommaso Zappati), Gregorio XVI (arch. O forse “erano state prese male le misure”.62a E qui avvenne la cosa più vergognosa: i manovali, soliti romani d'allora spesso mezzi ubriachi e sempre sfaticati, improperando e sbeffeggiando il comunque sacro corpo del Borgia che non entrava nella loro cassa, rimanendo la testa di fuori per via anche della gonfiezza, a botta di calci, pugni, gomitate, pressature con i piedi, a forza riuscirono a ficcarcelo dentro alla meno peggio; tuttavia la mitra ancora sporgeva, impedendo la chiusura del coperchio; gliela tolsero e gliela sistemarono accanto63; poi posero il coperchio e lo fissarono sedendocisi sopra, dunque quattro chiodi e via. In questo periodo di sospensione e attesa si crea una specie di governo interino della chiesa (e un tempo dello Stato Pontificio) affidato al Collegio cardinalizio nel suo insieme, che si esprime durante le congregazioni cardinalizie. E poteva ancora succedere che dopo tutto questo trafelare, lo sforzo immane di sfidare il tempo, giunti a Roma, si rivelasse del tutto inutile: il papa era morto, esequiato, sepolto e i cardinali già segregati in conclave (ed era impossibile farvi allora accesso), quando non avevano la bella sorpresa di trovare un nuovo papa già eletto. Ufficialmente la chiesa (come l'epigrafe summenzionata, dimostra), e anche il cardinale Noè nel suo libro, ha stabilito rappresentare Callisto III. Pianse a lungo i suoi crimini. La notte, la Porta di Bronzo veniva chiusa, fra le rituali proteste dei presenti che avevano atteso inutilmente sino a quell'ora il loro turno per vedere il papa.117 Qui, in Sistina, il corpo del papa veniva dai penitenzieri consegnato ai canonici di San Pietro ai quali spettava il compito di rivestirlo degli abiti pontificali, come per celebrare, predisponendolo così alla più solenne e importate delle esposizioni, quella nella basilica vaticana. Compiuto il processo verbale del riconoscimento del corpo, ricevette dal Prelato, maestro di Camera di Sua Santità, l'anello Piscatorio, e dagli officiali, che n'erano i depositari, gli altri suggelli ed impronti diversi del Pontefice defunto>>.58, INVALIDAZIONI DI MATRICI E SIGILLI. Gregorio VII (+1085) e Bonifacio VIII (+1303). Reprinted from 1740 edition. XXXII, I, Bologna 1907. 223-9. Olimpia stessa era Roma, la Roma cialtrona e traffichina d'ogni tempo, la Roma al gran completo (era al contempo papalina, popolare -e dal quello proveniva in origine-, aristocratica, clericale e mecenate). 10 Stendhal, Passeggiate romane, cit., II, p.190; Pastor L., Storia dei Papi, 16 voll, 20 tomi, Roma 1942, IV/2, pp.138-45; idem IV/1, pp.326-30. Inoltre, a dar retta ai chirurghi del Trecento, l'imbalsamazione del papa serviva a conservarlo integro per almeno otto giorni, l'esatta durata dei novendiali; queste fonti allora ci suggeriscono che è questo il periodo che vide l'introduzione dei novendiali nelle cerimonie per le esequie del papa. È proprio sul rosso, il bianco e il suo negativo, il nero, che Lotario basa l'intera architettura liturgica romana.93. Libro Co. Italia Srl Però per giungere ad una successione vi erano una quantità di uffici da compiere e un certo numero di uffici da tenere in carica per questioni urgenti e necessarie (dipende dal periodo), specie finché vi fu il potere temporale: appunto gestire la morte del papa, mantenere l'ordine pubblico, salvaguardare l'integrità e intangibilità della potestà papale da abusi per consegnarla al successore, organizzare la legittima successione. Ad esempio ha il dovere di proteggere i bona pape da qualsiasi insultum e ha facoltà per la durata della vacanza d'abitare la camera del pontefice assieme ai suoi familiares. L'anello del pescatore rappresentava la continuità della chiesa romana, nel suo fondamento petrino>>60. Ha tratti abbastanza regolari; è un vecchio molto bello; il suo corpo deve essere imbalsamato stasera. Il pietoso mons. 295-8. 371. 3 Cecchetelli-Ippoliti R., Riti funebri, cit., p.11. Qui si sa tutto; questa città è troppo piccola ed i suoi abitanti sono troppo giudiziosi perchè vi siano notizie false. Questa fu la ragione pratica. All'elezione del papa i cardinali dovevano partecipare all' adoratio dell'eletto, cominciando col baciargli la pantofola, e la mano -un tempo anche le ginocchia e le labbra- e le due guance. Il perché è difficile definirlo. 58. Published by More information about this seller Nessuno si prende cura del cadavere di Alessandro Rodrigo Borgia, ancora buttato in camicione unto e bisunto sul letto di morte, in un clima di spasmodica e isterica cleptomania generale. Sotto Nicolò IV e prima del periodo avignonese, questa uso cancelleresco per varie ragioni cominciò a venire meno.4, Ad ogni modo abbiamo visto in questo e nei precedenti capitoli ripetersi alcuni fenomeni, generati nel medioevo, a partire dall'XI secolo: l'insistenza sulla natura onorifica della sepoltura del papa; il balsamo per la preparazione del cadavere; la volontà di Ildebrando e Lotario d'assistere alle esequie del papa defunto; l'indignazione del Sacro Collegio di fronte all'inadempienza degli uffici funebri; l'uso d'inserire i cenni alla morte e sepoltura del predecessore nelle lettere con cui il nuovo papa annunciava l'elezione; quindi la nascita di un autonomo ordo funebre per la morte del papa. C'è in particolare un rito mortuario ma che nella sua parte eclatante si celebrava a papa vivo, che presente forse fino agli inizi XII secoli disparve dai libri cerimoniali immediatamente successivi, e dalla memoria. 11 In attesa che la prima congregazione di cardinali elegga il nuovo camerlengo, come avvenne col card. 56 Per la bibliografia si rimanda al paragrafo Esposizione. 278-88. Sul frontone dello stesso sarcofago, sopra il gisant è posta una statua che dovrebbe rappresentare il Principe degli Apostoli... come anche sulla tomba di Adriano V: San Pietro indica “l'immortalità del papato”. Bisogna dire però che il sacro corpo di Sisto IV non fu affatto esentato da umiliazioni: neppure era morto che la sua stanza e l'appartamento furono dai dignitari svuotati di tutto27, tant'è che il Burcardo racconta dell'impossibilità di trovare asciugamani, catinelli e persino mutande pulite per lavare e rivestire il defunto. E' il De Brevitate: in questo testo afferma la soverchiante superiorità del papa. 60 Stendhal, Passeggiate romane, cit.,II, p.294. Intanto la salma che giace semi abbandonata è diventata oscena: è gonfia ormai al massimo, l'epidermide è tanto pressata e in tensione da essere lucida e oleosa, ha assunto quello che in medicina legale si chiama "gigantismo cadaverico”. I secondi, gli epigoni dei vari Benedetto e Albino e Cencio, ristudiando e riscrivendo i testi dei maestri di ormai flebile memoria, apportando le giuste correzioni e aggiornamenti, fecero sì che la mole retorica dei riti autoumiliatori non si disperdessero nei secoli, ma fossero adattati alle esigenze simboliche e immaginifiche delle varie epoche, così rivivificandoli. Un biografo scrive citando il Guicciardini: <>41. 67 A cui il papa aveva affidato il perfezionamento in latino l'epigrafe che da solo Leone si era scritto, da appore sulla sua tomba; vedi Artaud de Montor, Storia del pontefice Leone XII, Milano 1844, tomo III, p.194; si trovò il biglietto con questa iscrizione sul suo comodino, appena spirato. Siamo sicuri che il Gigli non esagerò nel descrivere il trattamento riservato alla salma del papa? A questo concetto obbediva anche il rito della presa di possesso del Laterano: seduto sulla sede stercorata, il neoeletto lanciava tre pugni di denari al popolo romano, esclamando: Questo argento e questo oro non mi sono dati per mio diletto; ciò che ho te lo darò 39. Di fronte ad essi si collocano il corpo diplomatico, i rappresentanti dei principali ordini militare (come il Sovrano Ordine di Malta, e quello del Santo Sepolcro) e i membri della corte pontificia che renderanno gli ultimi servigi al loro augusto Signore. Da qui, in una logica tutta medievale, Elze trasse una conclusione: il papa non aveva due corpi come il re, ma uno naturale che nasce cresce e muore. D2D Books Fabbretti N., I vescovi di Roma, Cinisiello Balsamo 1987, p.311. Molto prima, nel 1285 v'era stato il caso di un papa francese, Martino IV, che pur non essendo mai stato francescano, ma solo un gran protettore degli ordini mendicanti, pare avesse chiesto d'essere alla sua morte rivestito anche col saio di San Francesco 41. Dopo l'esumazione oltraggiosa che i rivoluzionari francesi fecero al corpo di Giovanni (del quale all'epoca fu fatto scomparire tutto il corpo escluso il cranio, ma che quando a inizio '700 venne canonicamente aperto il sarcofago, dopo mezzo millennio, fu ritrovato intatto) a fine Settecento, il rimanente del corpo di questo grande papa riposa in uno reliquiario aureo, ancora oggi esistente13. 60 E' reperibile una edizione ottocentesca di questo libro, edita in Brewer J.S., Monumenta Franciscana, London 1858, p.68, è riportato quanto scriviamo in alcuni punti di questo paragrafo. Subito ci si occuperà di molte cose che mettono in agitazione la città; le esequie, il catafalco, i preparativi del conclave>> 102. Su Sisto si legge che morì il 12 agosto (1484), il corpo fu traslato in chiesa il 13 e nelle stesse ore sepolto; tuttavia le esequie novendiali iniziarono solo il 17 e si chiusero il 25: in totale, in questo caso, la lunga morte di Pietro durò 13 giorni. Pranava Books, 2020. Template & Design by HarlequinGraphic Web Design Illustration1907-06. Incredibile è che S. posticipi la sepoltura del papa a tredici giorni dopo la morte: il papa è morto il 10 di febbraio, ma l'autore dice che è sepolto il 23, mentre di regola, come abbiamo dimostrato, il rito della sepoltura avrebbero dovuto svolgersi non oltre il 15 o 16 di febbraio; persino S. fa precedere l'erezione del catafalco monumentale a prima della sepoltura del papa. Nel piccolo seguito di cortigiani e preti non si videro i nipoti>>.22, Il peggio doveva venire. I testimoni del tempo -veri o presunti- dicono che per un errore del coppiere lo bevve Alessandro. Bedankt voor het geven van een waardering, Vellodoro, Manager van Il Vello D'Oro the Golden Fleece, reageerde op deze beoordeling. Così gli rimisi ancora le medesime mutande che aveva quando morì, né ritrovandosi altra camicia, gli posi il camice sulle carni...>> 4 . Morendo, Onorio III (+1227) dà inizio ad una lunga serie di leggende mirabili che verranno generandosi intorno i sepolcri pontifici, a cominciare dal suo sacello di porfido in Santa Maria Maggiore che attrasse la pietà popolare con voci di miracoli e guarigioni. Le lampade della Confessione non sembravao più che deboli lumi semi-spenti, mentre la vicina fiaccola gittava ombre gigantesche e terribili lungo l'immensità della chiesa. È proprio in queste ultime tre messe novendiali che vengono impartite le tre famose solenni assoluzioni dell'augusto tumulo 35. Scrive ancora il Paravicinini Bagliani: <> 7. Sacramento o davanti il baldacchino del Bernini. Conziè abbiamo visto distingue fra cardinali parenti del papa o da lui creati, e tutti gli altri: solo le creature del defunto potranno indossare piviali neri, i restanti cardinali si limiteranno a portare cappe di colore scuro ma non nero. Ancora il pontificale romano del XII secolo stabiliva che “dopo che l'anima è uscita dal corpo, il corpo del defunto va lavato, quindi pulito, riposto nel feretro e portato in chiesa”. Questi vestito colore “pavonazzo” (violaceo, segno del suo lutto), scortato da un distaccamento di alabardieri degli Svizzeri, e accompagnato dai membri del Tribunale e dai Chierici della Camera apostolica, che in quest’occasione mesta in segno di lutto indossano l’abito nero con rocchetto “liscio” cioè senza merletto, “giunge al Palazzo apostolico, ne prende possesso e dà incarico di far l’inventario di ciò che vi si trova”. “Quando viene consacrato ed elevato al sommo onore si accende la stoppa davanti i suoi occhi e gli si dice: Sic transit gloria mundi, così ti pensi cenere e mortale”. Uno dei due fratelli di Paolo VI, Francesco Montini, morì all'inizio degli anni '70 quando il fratello era da circa un decennio papa: il papa non celebrò esequie né rese visita alla salma dell'amato consanguineo; tuttavia da papa partecipò direttamente e con estrema commozione all'agonia e agli ultimi momenti di vita del beato Giacomo Alberione; allo stesso modo, con un vero unicum, volle partecipare alla messa di suffragio per la morte dell'amico Aldo Moro... Qualcosa iniziava dopo secoli a scongelarsi, qualcos'altro ad umanizzarsi.99. Alla fine dei nove giorni di esequie pontificie, nella mattina successiva i cardinali e la prelatura continuavano ad indossare le stesse vesti e cappe dei giorni precedenti, e così si recavano ancora nella cappella del Coro. Arrivò alla sua fine progettando piani contro la sua famiglia. Ma donde mai questa certezza di saperlo vegliante e orante? Prima di lui c'era stato il caso di Pio IX, che aveva indicato san Lorenzo fuori le Mura37bis come ultima dimora, dove giunse a tre anni dalla morte: fu la traslazione più turbolenta e memorabile per quanto semi-clandestina (ma la notizia si sparse) che si ricordi, in cui, fra ulteriori traversie oltraggiose, si tentò anche di rovesciare l’augusto corpo di Pio IX nel Tevere da Ponte Sant’Angelo, nella notte del 12 luglio 1881 ad opera di fanatici liberali antipapalini.38, Ad ogni modo, quando il pontefice moriva in Roma, in un posto diverso dal Vaticano, doveva obbligatoriamente essere portato in San Pietro per le esequie. Resta certificato negli atti ufficiali di ricognizione stesi dai protonotari pontifici che il camerlengo di S.R.C. Buggelli M., Lucrezia Borgia, Milano 1931, Cancellieri F., Storia de' solenni possessi dei sommi pontefici detti anticamente processi o processioni dopo loro coronazione dalla basilica Vaticana alla Lateranense, Roma 1802. 19 Stendhal, Passeggiate romane, 2 voll, Roma 1981, I, p.149, l'ultima affermazione è assai discutibile e arbitraria. Dunque la sepoltura dei precordi papali nelle chiesetta palatina fu stabilita da papa Sisto V, che nel frattempo aveva fatto edificare nello stesso luogo la residenza temporale ufficiale dei papi, il Quirinale. Il biancore delle vesti quotidiane e le simbologie del corpo-agnello del papa, avevano il fine di risolvere simbolicamente in partenza il potenziale conflitto tra una corporeità possibilmente fragile e la suprema funzione che il papa ricopriva 86. Nessuno storico ci ha fino ad ora fatto caso. Anni prima i corpi di Leone X e Paolo III furono depositati in un vano allora collocato presso un pilastro vicino all'altare, all'incirca sotto la statua di s.Longino o della Veronica. Spesso erano mastodontici, contornati da migliaia di candele d'ogni dimensione, da statue effimere in cartapesta d'ogni specie, da molteplici epigrafi. 574-5. Egli scrive: <>.75, Ora, se abbiamo un quadro piuttosto completo delle vicende capitate ai due pontefici dal momento della traslazione in Monserrato, rimane la confusione e la ricostruzione frammentaria circa le sorti, alterne e innumerevoli, che toccarono alle salme dopo la morte entro il raggio della vecchia San Pietro. / Describes a book or dust jacket that does show some signs of wear on either the binding, dust jacket or pages. Veel reizigers bezoeken Barberino Val d'Elsa (3,8 mijl), Tuscan Food and Wine (6,3 mijl) en Piazza Cavour (6,3 mijl). Tuttavia bisogna dire che il clima indolente in questa circostanza abbiamo riscontrato, attorno alla salma di Alessandro, il ladrocinio incontenibile nelle sue stanze anche da parte di quei servitori, ci indicano l'esatto contrario sul clima che circondava la morte del papa; oltretutto le leggende sui diavoli pare nacquero fuori dal palazzo, per Roma e ovunque per bocca dei suoi nemici giurati.28, Come accennato, altri sostengono che al momento di spirare “lo si udiva dire, con un filo di voce: Verrò, verrò. Nonostante tutto, se fu coronata da successo la difesa del palazzo papale dalla famelicità dei romani, fu un quasi totale fiasco la strategia per proteggerlo dagli appetiti sinistri degli stessi coinquilini del defunto. Aperti i due Brevi si vide erano in data di Fontainebleau. Sento già suonare la campana del Campidoglio e rullare il tamburo nel nostro quartiere>>. In assenza di documenti, diventano guida le descrizioni dell'epoca e la lettura delle diverse parti scultoree oggi conservate. Il corpo marmoreo giacente sul sarcofago nelle grote ha in effetti un mento più allungato e sporgente verso il basso. La sera del 19 non era riuscito più a prendere cibo. La sera 4 facchini e due falegnami, berciando e smoccolando, lo traslocarono nella cappella di santa Maria delle Febbri>>. all cooked in the proper Italian tradition. A osservarli passo passo, non vi è nulla di straordinario, anzi quasi tutto è fin troppo ordinario. Per questo la chiesa fu definita dal Belli “un museo de corate e de ciorcelli” 2. “Ognuno poi, all'entrata nella cappella, non solo si genuflette avanti l'altare, ma anche avanti i componenti il Sacro Collegio, perché il futuro papa, sebbene incognito, può stare tra essi”.34. Saranno temi questi che interesseranno d'ora in poi tanti personaggi, nella chiesa e ovunque: il corpo del papa, vivo e morto, apparteneva ormai alla chiesa universale. Delucidazioni in: Oddi S., Il Tenero Mastino di Dio, Memorie del Cardinale Silvio Oddi, intervista di L.Brunelli, Roma 1996 , pp.121-2. A queste operazioni collaboravano volta per volta per la parte tecnica i sampietrini, che facevano la loro comparsa nella cappella del Coro, nel mezzo della cerimonia, fra canti e preghiere, nella quale per mano dei prelati domestici il papa era stato appena posto nella prima bara e questa incastonata in quella plumbea (ma potevano essere anche gli operai a incastonarla).
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